Ho deciso di non continuare a scrivere. Questo blog era nato un pò per scherzo, un pò per bisogno di scrivere, un pò per colmare certi vuoti, un pò per hobby, un pò per ...follia. I miei post hanno sempre avuto, nonostante qualche eccezione, un carattere personale ed introspettivo. E' stato, tutto sommato, un angoletto di rete, un piccolo spazio personale ma nello stesso tempo accessibile al mondo intero, dove ho riversato qualche mio intimo pensiero: solo un paio di persone conoscono realmente la mia identità.
Non mi chiamo Carlo.
Mi hanno sempre affascinato gli aspetti della blogosfera: un blog ha un carattere personale e universale allo stesso tempo, un blogger sceglie gli amici bloggers e viene scelto a sua volta. e le scelte, il più delle volte, avvengono in base ad elementi "virtuali". Possono crearsi anche delle belle amicizie con persone lontane fisicamente, a volte ci si incontra ( a me è capitato), a volte ci si nasconde, a volte ci si rivela: blog e bloggers sono un universo da scoprire, un universo che si apre sull'animo umano. Per me l'esperienza termina qui. Da oggi in poi leggerò soltanto, perciò continuate a scrivere, finchè ne avrete voglia, sui vostri blog. Ciao,
Follemondo
P.S. Difendete sempre la libertà della rete, intesa come possibilità di comunicare liberamente. In fondo non è proprio la voglia di comunicare che accomuna tutti i bloggers?
Avevo scritto qualcosa riguardo alla mia serata di compleanno che somigliava ad uno sfogo. Ho cancellato tutto. Unica nota positiva della giornata (del mio compleanno) è stato il mare limpido che ha regalato a me e ai miei nipoti ore di gioco e di spienseratezza...
Non vi dico come ne sono venuto a conoscenza (posso dirvi solo che è stato grazie a internet) ma la storiella è davvero simpatica:
Un giorno la Follia
decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'.
'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità
.
'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò
sarà il prossimo a contare'.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura
e della Pigrizia
.
'1,2,3. - la Follia cominciò a contare.
La Fretta
si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida
come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia
corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere
, perché non trovava un angolo
adatto per nascondersi.
L' Invidia
si unì al Trionfo
e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione
era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove.
'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.'
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto
impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere
scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio
sopra un recinto che non
sapeva da
quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò:
'Dov'è l'Amore
?'.
Nessuno l'aveva visto.
La Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce.
Ma non trovò l'Amore.
Cercando da tutte le parti, la Follia vide un roseto
, prese un
pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un
grido.
Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare.
Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò
fino a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò le scuse.
Oggi, l' Amore è cieco 
e la Follia
lo accompagna sempre.

Oggi mi sono lasciato inebriare dal sole e pensavo al regalo da fare ad una persona speciale per il suo compleanno. Ho deciso che le comprerò una crema per il corpo ma non so su quale linea di profumazione orientarmi: iris, caprifoglio, rosa, vaniglia e zenzero, tè bianco, meharees (dattero,mirra e yucca), orangerie, tiarè. Sono tutte fragranze che mi affascinano, ma devo sceglierne una, sperando che piaccia a lei. Oppure potrei comprare dei fiori... no, niente fiori, una buona e profumata crema è il regalo giusto!
magari un fiore virtuale che più mi ricorda lei: una bella gardenia! Mi sento un adorabile imbecille innamorato...

Era da tempo che volevo rendere un omaggio alla città in cui ho trascorso un lungo periodo fatto di studio, esperienze, lavoro, amicizie indimenticabili, amori, delusioni, gioie. Una città che nel bene e nel male mi ha dato veramente tanto...
Ho ascoltato una canzone che mi fatto riflettere su alcuni miei comportamenti recenti. Ho avuto come la sensazione di commettere gli stessi sbagli, ma forse è solo il mio modo di essere e di fare che è difficile cambiare. Ecco il testo e la traduzione:
So while I’m turning in my sheets
And once again I cannot sleep
Walk out the door and up the street
Look at the stars beneath my feet
Remember rights that I did wrong
So here I go
Hello, hello
There is no place I cannot go
My mind is muddy but
My heart is heavy does it show
I lose the track that loses me
So here I go
Uhuh uhuh uhuh
And so I sent some men to fight
And one came back at dead of night
Said he’d seen my enemy
Said he looked just like me
So I set out to cut myself
And here I go
Uhuh uhuh uhuh
I’m not calling for a second chance
I’m screaming at the top of my voice
Give me reason, but don’t give me choice
Cause I’ll just make the same mistake again
Uhuh uhuh uhuh
And maybe someday we will face
And maybe talk but not just speak
Dont buy the promises cause
There are no promises I keep
And my reflection troubles me
So here I go
Uhuh uhuh uhuh
I’m not calling for a second chance
I’m screaming at the top of my voice
Give me reason, but don’t give me choice
Cause I’ll just make the same mistake
I’m not calling for a second chance
I’m screaming at the top of my voice
Give me reason, but don’t give me choice
Cause I’ll just make the same mistake again
Uhuh uhuh uhuh
Uhuh uhuh uhuh
So while I’m turning in my sheets
Uhuh uhuh uhuh
And once again I cannot sleep
Uhuh uhuh uhuh
Walk out the door and up the street
Uhuh uhuh uhuh
Look at the stars
Uhuh uhuh uhuh
Look at the stars falling down
Uhuh uhuh uhuh
And I wonder where
Uhuh uhuh uhuh
Did I go wrong?
Same Mistake (Stesso Sbaglio, James Blunt)
Così mentre mi giro tra le lenzuola
e ancora una volta non riesco a dormire
esco fuori dalla porta e vado in strada
guardo le stelle sotto i miei piedi
ricordando cose giuste che ho sbagliato
così vado via
ciao,ciao
non c’è posto in cui non posso andare
la mia mente è confusa ma
il mio cuore è pesante e lo dimostra
perdo il sentiero, che perde me
così vado via
e così ho inviato alcuni uomini a combattere
e uno di loro è tornato indietro al morire della notte
ha detto di aver visto il mio nemico
ha detto che assomigliava a me
così sono partito per nascondermi
e così vado via
non sto chiedendo una seconda possibilità
sto urlando con tutta la mia voce
dammi una ragione, non darmi una scelta
perchè farò ancora lo stesso sbaglio
e forse un giorno ci incontreremo
e forse parleremo, ma non tanto per parlare
non comprare promesse perchè
non ci sono promesse che mantengo
e il mio riflettere mi turba
e così vado via
non sto chiedendo una seconda possibilità
sto urlando con ttta la mia voce
dammi una ragione, non darmi una scelta
perchè farò ancora lo stesso sbaglio
così mentre mi giro tra le mie lenzuola
e ancora una volta non riesco a dormire
esco fuori dalla porta e vado in strada
guardo le stelle che cadono
e mi chiedo dove ho sbagliato?